Si è tenuta, recentemente, a Brancaleone la prima riunione tra i sindaci del comprensorio in cui ricade il Parco Marino denominato “Costa dei Gelsomini” ed il presidente del parco stesso Giuseppe Lombardo. Vi hanno partecipato i sindaci dei cinque comuni competenti per territorio(Brancaleone, Palizzi, Ferruzzano,Bruzzano Zeffirio, Bianco). In quella sede sono state tracciate le linee programmatiche al fine di far decollare un’istituzione che senz’altro porterà enormi benefici sia sul piano socio-turistico- culturale che su quello economico. Non vi è dubbio, quindi, che l’area interessata spiegherà i suoi riflessi in termini positivi su tutta la costa. La “Costa dei Gelsomini” è il tratto costiero compreso tra Capo Bruzzano a nord e Punta Spropoli a sud. In questo tratto di spiaggia, negli anni passati, si sono verificate numerose nidificazioni di tartarughe marine Caretta caretta motivo per cui hanno spinto la Regione Calabria-Assessorato all’Ambiente a scegliere questo luogo da destinare ad area protetta. Non solo. Dal 2004 opera a Brancaleone un centro di recupero per la cura e la salvaguardia delle tartarughe marine che grazie all’impegno verso questi particolari animali è diventato un punto di riferimento per tutta la provincia di Reggio Calabria. La biodiversità marina è un immenso patrimonio che porta alla luce specie animali e vegetali addirittura ritenute estinte. Ecco perché è sorta l’esigenza di istituire il Parco Marino che tra le sue finalità persegue questi obiettivi: la conservazione di specie animali e vegetali, comunità biologiche, singolarità faunistiche; tutela della biodiversità e dell’equilibrio dei valori paesaggistici del territorio; conoscenza scientifica della flora e della fauna finalizzata al monitoraggio ed al censimento, con particolare attenzione per le specie endemiche e rare; fruizione turistica, culturale, didattica e ricreativa in forme compatibili con la difesa della natura e del paesaggio. In Calabria, oltre a quello della “Costa dei Gelsomini” sono stati istituiti altri quattro parchi marini che come ebbe ad affermare l’Assessore Regionale all’Ambiente Silvio Greco nel corso di una conferenza servono” a salvaguardare e valorizzare l’attrattiva turistica e, dunque, per rendere fruibile un tesoro che ha ancora molto da svelare La natura in questa regione e la sua biodiversità devono essere salvaguardate e promozionate nel modo piu’ corretto possibile”. Gli altri quattro Parchi marini sono stati individuati nelle seguenti località: Parco Marino Regionale Fondali di Capocozzo-S.Irene-Vibo Marina-Pizzo-Capo Vaticano; Parco Marino Regionale Baia di Soverato; Parco Marino Regionale Riviera dei Cedri e Parco Marino Regionale scogli di Isca.